Foto……. Roma

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Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.

(Goethe)

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Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza.
(Goethe)

 

 

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Enya – May It Be

è un singolo della cantante  irlandese Enya, pubblicato nel 2001 e tratto dalla colonna sonora del film Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello

 

Michelangelo Buonarroti

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Michelangelo Buonarroti  nasce a Caprese il 6 Marzo 1475, è stato uno scultore, pittore, architetto e poeta italiano ed uno dei protagonisti del Rinascimento Italiano.

Madonna della Scala

Madonna della Scala

Il nome di Michelangelo è collegato  ad alcune opere Importanti e famose  in tutto il mondo come Il David, La cupola di San Pietro, la Pietà e gli affreschi della cappella Sistina. Michelangelo fin da giovanissimo aveva mostrato una forte inclinazione artistica. Nel 1487 Michelangelo finalmente approda alla bottega di Domenico Ghirlandaio, artista fiorentino tra i più quotati dell’epoca.  per i costume dell’epoca,  una carriera considerata artigianale, veniva vista come una retrocessione sociale della famiglia. Per questo quando Michelangelo divenne famoso, cerco di nascondere i suoi inizi in bottega,Parlandone più come una chiamata spirituale, che un vero apprendistato professionale. Tra le prime opere nel periodo di soggiorno in casa Medici, troviamo  la Madonna della Scala (1491 circa) e la Battaglia dei centauri, Si tratta di due opere molto diverse per tema (uno sacro e uno profano) e per tecnica (una in un sottile bassorilievo, l’altro in un prorompente altorilievo), che testimoniano alcune influenze fondamentali nel giovane scultore, la prima Donatello, la seconda  la statuaria classica. Nella Madonna della Scala Crea un immagine di tale monumentalità che fa pensare alle steli classiche, la figura della Madonna,  occupa tutta l’altezza del rilievo, si staglia vigorosa,con  vivace naturalezza, il Bambino è assopito di spalle e i due putti, sulla scala da cui prende il nome il rilievo, occupati nell’insolita attività di tendere un drappo. Nella Battaglia dei centauri, eseguita per Lorenzo il Magnifico, qui Michelangelo si rifà Ai  sarcofagi Romani e a un bronzeo di Bertoldo di Giovanni con una battaglia di cavalieri.  Nel rilievo michelangiolesco però viene esaltato soprattutto il dinamico groviglio dei corpi nudi in lotta e annullato ogni riferimento spaziale. Parliamo del primo periodo di Michelangelo a Roma nel 1496 su invito del cardinale di San Giorgio Raffaele Riario, nipote di  Sisto IV  , l’artista iniziò a scolpire una statua a tutto tondo di un Bacco,  raffigurato come un adolescente in preda all’ebbrezza, in cui è già leggibile l’impatto con la statuaria classica. L’opera, forse rifiutata dal cardinale Riario, rimase in casa di Jacopo Galli, dove Michelangelo viveva. Ma grazie al cardinale che mise a disposizione la sua collezione di opere contribuì in mondo determinante nel miglioramento dello stile di Michelangelo ed in più lo introdusse nella’ambiente  cardinalizio dal quale sarebbero arrivate presto importantissime commissioni.

La Pietà

La Pietà 

Grazie sempre all’intermediazione di Jacopo Galli, Michelangelo ricevette altre importanti commissioni in ambito ecclesiastico, tra cui una delle sue opere più importanti la Pietà. Non solo fu il suo primo capolavoro, ma era fatta  in marmo di Carrara,  che da questo momento divenne la materia primaria per la sua creatività. L’opera viene sviluppata come una piramide la vergine  come asse verticale e il corpo morto del Cristo come asse orizzontale, mediate dal massiccio panneggio.Tornato a Firenze Il 16 agosto del 1501 gli fu affidato il compito di realizzare una colossale statua del David , un impresa molto difficile siccome il blocco di marmo era già stato sbozzato da due artisti precedentemente, Nonostante la difficoltà, Michelangelo iniziò a lavorare su quello che veniva chiamato “il Gigante” nel settembre del 1501 e completò l’opera in tre anni. Chiamato a Roma nel marzo 1505, Michelangelo ottenne il compito di realizzare una sepoltura monumentale per il papa, da collocarsi nella tribuna (in via di completamento) della basilica di San Pietro.  Michelangelo si reco  subito a Carrara per scegliere personalmente i blocchi di marmo da scolpire. Durante la sua assenza si mise in moto a Roma una sorta di complotto ai danni di Michelangelo, mosso dalle invidie tra gli artisti della cerchia papale.

Il David

Il David

 Fu così che nella primavera del 1506 Michelangelo, mentre tornava a Roma carico di marmi e di aspettative dopo gli estenuanti mesi di lavoro nelle cave, fece l’amara scoperta che il suo progetto mastodontico non era più al centro degli interessi del papa. I rapporti con Giulio II rimasero comunque sempre tempestosi, per il forte temperamento che li accomunava, irascibile e orgoglioso, ma anche estremamente ambizioso. Intanto Michelangelo era tornato a Firenze e aveva ripreso a lavorare alcune opere che aveva lasciato in sospeso. Nel 1508 però ricevette una convocazione alla corte papale. Qui Giulio II decise di occupare l’artista con una nuova, prestigiosa impresa, la ridecorazione della volta della Cappella Sistina. Il tema generale degli affreschi della volta è il mistero della Creazione di Dio, che raggiunge il culmine nella realizzazione dell’uomo a sua immagine e somiglianza. In tutta l’opera possiamo vedere la celebrazione di Michelangelo verso la bellezza del corpo umano.

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Particolare della volta della cappella sistina (la creazione di Adamo) 

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la Pietà Rondanini

Negli ultimi anni della vita, Michelangelo intervenne più volte sul tema della “Pietà”, in una sorta di meditazione sulla morte. La “Pietà Rondanini” fu iniziata intorno al 1547 e vi lavorò a più riprese in un lungo arco di tempo fino all’anno della sua morte. Michelangelo muore nella sua casa romana, lasciando incompiuta la Pietà Rondanini. Il testamento, secondo quanto riportato dal Vasari era composto “di tre parole: che lasciava l’anima sua nelle mani di Dio, il suo corpo alla terra, e la roba a parenti più prossimi“.

Leonardo Da Vinci

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Leonardo di ser Piero da Vinci  è nato a Vinci il 15 aprile 1452 è stato un pittore  e scienziato Italiano. Fu l’artista più ingegnoso e talentuoso della sua epoca, definito genio universale, nel Rinascimento italiano.

Paesaggio con fiume (5 agosto 1473)

Paesaggio con fiume 1473

Era  pittore, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, letterato, musicista e inventore, è considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.  Figlio illegittimo, il Padre era  Piero Da Vinci che faceva parte di una famiglia di notai, della madre si conosce solo il nome Caterina. Leonardo inizia ad essere affascinato dalla natura, quindi osserva il volo degli uccelli e il movimento dei mulini. Dopo la morte del nonno la famiglia  si trasferisce a Firenze dove inizia a lavorare con scarso interesse come notaio, era molto più interessato ai lavori nelle botteghe d’arte. Il padre così decide di introdurre il figlio nella bottega di Verrocchio, che era uno dei pittori più conosciuti all’epoca.Qui ci resta per otto anni.

Battesimo-di-Cristo-Leonardo-da-Vinci-1470

Battesimo di-Cristo di Leonardo da Vinci l’angelo sulla sinistra 1470

Già si fa notare per le sue doti pittoriche che nel 1472 faceva già parte della compagnia dei pittori. Nell’anno successivo è datata la sua prima opera certa, il Paesaggio con fiume,  un disegno con una veduta a volo d’uccello della valle dell’Arno,si trova oggi agli Uffizi.L’attezione verso la natura sarà un tema costante nelle opere di Leonardo, soprattutto nella fase giovanile. Il confronto con il suo maestro lo possiamo vedere nel  il Battesimo di Cristo, secondo le affermazioni del vasari confermate anche in epoca moderna, è da assegnare a Leonardo l’angelo in primo piano a sinistra e il morbido paesaggio sullo sfondo, oltre a una sistemazione generale dello stile per amalgamare, almeno tre mani di personalità diverse(Verrocchio, un allievo e Leonardo stesso). In questa opera possiamo vedere lo stile leonardesco che va oltre l’insegnamento del Verrocchio, c’è una forte attenzione agli elementi naturali e all’espressione del volto, con un sorriso ambiguo, tutti elementi molto importanti che vedremo nelle sue opere. Questa prova sul battessimo, avrebbe spinto il Verrocchio ad occuparti di scultura, per non sentirsi sconfitto dal suo allievo.

Madonna Dreyfus

Madonna Dreyfus

Le prime opere indipendenti di Leonardo vengono oggi datate tra il 1469 e i primi anni settanta,  In questi lavori,  l’artista mostra una forte adesione al linguaggio comune degli allievi di Verrocchio, tra queste opere c’è  Madonna Dreyfus  che ha uno stile molto simile e vicino alla successiva Madonna del Garofano  con gli incarnati delicati e quasi trasparenti, la gestualità familiare tra madre e figlio, l’ambientazione su uno sfondo scuro in cui si aprono “alla fiamminga” due finestre su un luminoso paesaggio.

Vergine delle rocce - Parigi e Londra

Vergine delle rocce – Parigi e Londra

Il 1482 segna, per Leonardo, l’inizio di una serie di viaggi, che lo portarono a visitare molte corti dell’Italia, ma anche quella francese di Luigi XII. Soggiorno verso la corte di Ludovico sforza, dove si presento come architetto, ingegnere, scultore e pittore, lavorò qui fino al 1499. Proprio in questo periodo, Leonardo, dipinse alcune tra le sue opere più famose: l’Ultima Cena e la Vergine delle Rocce. 

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La Gioconda

 Dopo la caduta del ducato, seguirono peregrinazioni che lo portarono a Mantova e Venezia. L’anno seguente fu di nuovo a Firenze ed in seguito al servizio di Cesare Borgia con l’incarico di ingegnere militare. Tra il 1503 e il 1505 dipinse la sua opera più famosa la Gioconda.  Alcuni fogli dei codici vinciani mostrano studi per consulenze militari e ingegneristiche, richieste probabilmente da Lorenzo il magnifico. Leonardo fu un disegnatore instancabile: non furono molti i dipinti che completò, mai soddisfatto del proprio lavoro, ma i disegni e gli schizzi sono giunti a noi in numero consistente.

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Gli ultimi anni della sua vita, li passo alla corte francese, morì a  Cloux il 2 Maggio 1519 all’età di 67 anni e fu sepolto presso la chiesa di Saint-Florentin in Amboise.

Edvard Much

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Much nasce a  Løten in Norvegia nel 1863,l’anno successimo si trasferisce a  Christiania (oggi Oslo). Nel 1868 la madre muore di turbecolosi, qualche anno dopo anche la sorella muore della stessa malattia. Sono i primi dei molti appuntamenti con la malattia e  la morte che costelleranno l’esistenza dell’artista. nel 1880 Much intraprende regolari studi artistici alla scuola reale di pittura di Oslo, la sua prima formazione e di impostazione naturalistica, nella sua pittura  troviamo anticipati tutti i grandi temi del successivo espressionismo: dall’angoscia esistenziale alla crisi dei valori etici e religiosi, dalla solitudine umana all’incombere della morte, dalla incertezza del futuro alla disumanizzazione di una società borghese e militarista.

Malinconia, 1891.

Malinconia, 1891

 E’ senz’altro il pittore che più di ogni altro anticipa l’espressionismo, soprattutto in ambito tedesco e nord-europeo.  Dopo un soggiorno a Parigi, dove ebbe modo di conoscere la pittura impressionista,questo gli consente di illuminare la propria tavolozza. Nel 1892 espose a Berlino una cinquantina di suoi dipinti,ma fu duramente stroncata dalla critica. Egli era comunque molto  apprezzato dai giovani pittori delle avanguardie. Espose nelle loro mostre, compresa la celebre Secessione di Vienna del 1899.

La morte nella stanza della malata, 1893

La morte nella stanza della malata, 1893

Nell’opera di Munch sono rintracciabili molti elementi della cultura nordica di quegli anni, soprattutto letteraria e filosofica:dai drammi di Ibsen e Strindberg,  alla psicanali di Sigmund Freud.Nell’autunno del 1908 le condizioni di salute di Munch si aggravano, a causa della sua dipendenza all’alcool.Divenuto preda di devastanti allucinazioni e sentendosi perseguitato, decise di entrare in una clinica. Sotto le cure devote nella clinica,che dirarono otto mesi Much  migliorò la salute del suo corpo e del suo spirito.Nel 1909 torno in Norvegia dove ritrovo la felicità, dove le sue opere con colori più vivavi e temi positivi, quindi le persone iniziarono ad acclamare la sua pitture e a comprare le sue opere.

L'urlo, 1893

L’urlo, 1893

 Con la situazione economica resasi rosea, Munch divenne finalmente in grado di comprare diverse proprietà, in modo da fornire degna collocazione alle proprie opere d’arte, provvedendo anche alla sua famiglia.

Starsailor… She Just Wept

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Starsailor

Gli Starsailor sono una band alternative rock – brit popbritannica proveniente da Chorley (Inghilterra). Hanno pubblicato quattro album entrati nelle chart e dodici singoli Top 40 nel Regno Unito l’ultimo album risale al 2011.

 

Starsailor… She Just Wept

Caravaggio

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Michelangelo Merisi noto come il Caravaggio  nasce a Milano, 29 settembre 1571, Si forma presso la bottega del pittore Simone Peterzano, Formatosi tra Milano e Venezia, recepisce i modi di due tradizioni diverse: da un lato il realismo lombardo, dall’altro il rinascimento veneto. A vent’anni si trasferisce a Roma, prima presso Lorenzo Siciliano, di seguito presso Antiveduto Gramatica, infine, frequenta per alcuni mesi la bottega del  Cavalier d’Arpino. Qui lui esegue dipinti di genere, nature morte, genere disprezzato dagli accademici del tempo perchè ritenuti soggetti inferiori rispetto a dipinti in cui venivano rappresentate figure umane. Lui inventa un suo particolare repertorio  dipingendo cesti di fiori e frutta affiancati da giovani in posa.Tra i primi dipinti dell’artista c’è il Bacchino malato, dipinto nel 1591 circa, che viene considerato un autoritratto eseguito nel periodo in cui fu ricoverato in ospedale per malaria.

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Bacchino_malato

Il suo primo quadro di figure, dipinto nel 1595 circa, è il Riposo durante la fuga in Egitto,dove vediamo l’influenza dei pittori bergamaschi e bresciani, però vediamo anche un richiamo alla cultura romana dimostrato dall’angelo rappresentato di spalle che è il perno dell’intera composizione. Con l’abbandono della bottega del Cavalier d’Arpino, Caravaggio passa sotto la protezione del cardinal Francesco Maria Del Monte, che lo immette in un ambiente culturale molto più stimolante, esegue infatti in questo periodo Testa di MedusaSan Giovanni Battista, L’amore vittoriosoGiuditta e Oloferne.

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Riposo durante la fuga in Egitto

La sua maturazione verso uno stile personale lo troviamo dei dipinti in San luigi dei Francesi che riguardano San Matteo (la Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo e San Matteo e l’angelo). Con il Martirio di San Matteo ha inizio la poetica caravaggesca del rapporto luce-ombra che poi si svilupperà nelle opere successive.  Del dipinto di San Matteo e l’angelo esistevano due versioni, ma la  prima fu rifiutata dai committenti perchè rappresentava un San Matteo popolano in atteggiamento ritenuto scandaloso all’epoca. Oggi questo dipinto è andato perduto. Prima di iniziare questa opera, Caravaggio avevo ricevuto la commissione di due dipinti nella chiesa di Santa Maria del popolo nella  cappella Cerasi, la  Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo. Caravaggio interpreta  i due avvenimenti come fatti umani, tralasciando il sacro. In tutte le sue opere i modelli sono sempre persone di strada e quindi di basso ceto.

San Matteo e l'Angelo

San Matteo e l’Angelo

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Crocifissione di San Pietro

Fuggito da Roma per l’uccisone di un uomo dopo una Risa, a Malta nel 1601 viene proclamato cavaliere di Malta, il gesto rappresenta una riabilitazione per la vita sregolata dell’artista. Qui esegue quella che è la sua tela più vasta: la Decollazione del Battista. La scena è piuttosto spoglia, rappresenta un ambiente squallido, con colori spenti. Dopo essere stato espulso dall’ordine dei cavalieri di Malta fugge a Siracusa dove dipinge il Seppellimento di Santa Lucia e anche in questo caso, come nelle successive opere realizzate a Messina: La resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori, confermano la sua tendenza a lasciare grandi spazi vuoti su tele di dimensioni notevoli.

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Decollazione di San Giovanni Battista

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La resurrezione di Lazzaro

 Nel 1609 è dinuovo a Napoli dove viene ferito gravemente, qui esegue opere come Davide con la testa di Golia e Salomè con la testa di Battista. Nel 1610, sulla spiaggia di Port’Ercole, dove era in attesa di rientrare a Roma per ricevere la grazia, viene arrestato e incarcerato per 2 giorni, perchè scambiato per qualcun’altro, perdendo così tutti i suoi averi.

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David con la testa di Golia

Due giorni dopo sulla stessa spiaggia, cercando di recuperare le sue cose, morì; di ” febbre maligna”. Caravaggio muore a 39 anni, pochi giorni dopo la sua morte arriva la grazia, e quindi il permesso di tornare a Roma.

Vienna della secessione

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Nella Vienna fecondata dalla presenza della secessione, nascono in breve distanza l’una dall’altra,quattro vicende artistiche che portano l’arte della capitale, degli imperi centrali, dal clima simbolista e Judendstijl, all’espressionismo.

Gustav klimt  (1862-1919) rappresenta quasi l’anima della secessione, la sua arte, colpisce sopratutto per la decorativita’. Klimt nasce di fatto come grande decoratore,in molte sue opere l’impianto decorativo entra di prepotenza nella composizione del dipinto.Klimt sottolinea il realismo quasi per aumentare l’attrito tra le due dimensioni.l’estrema eleganza del suo disegno impedisce sempre che vi sia un vero dissidio tra impianto naturalistico e la decorazione. Nel ritratto, l’incontro tra decorazione e figura, klimt sembra in alcuni casi preferire un linguaggio piu’ asciutto, indulgendo allora in forti contrasti tra colori chiari e scuri.

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Il piu’ giovane Egon schiele (1890-1918) sembra da un lato il,continuatore di klimt, per esempio nella sobria eleganza dei suoi numerosi nudi,ma e chiaro dall’altro che la sua personalita’ lo porta, precocissimo, ad allontanarsi dal maestro dalla secessione grazie a una secchezza e angolosità di segno che preludono già agli sviluppi di  quell’espressionismo che  in Germania aveva fatto gia’ la sua comparsa con il gruppo della Die Brücke. Attorno al 1910 le prime opere più significative  iniziano un coerente sviluppo che terminerà bruscamente solo con la morte,nello stesso anno della scomparsa di ķlimt.. I molti autoritratti che mostrano l’autore con le espressioni piu’  variate, fino alla smorfia, i nudi di un esasperato erotismo ci informano subito che siamo fuori dal sogno di eleganza della secessione, in un modo in cui si sono già affacciati i fantasmi dell’incoscio. La critica alle convenzioni, l’amarezza esistenziale.

Egon Schiele autoritratto

Egon Schiele autoritratto

Anche Oskar Kokoschka (1886-1980) comincia verso il 1906-07 a dare, in una serie di realistici ritratti dei personaggi della vienna di quegli anni. Le carriere di Schiele e Kokoschka sembrano votate allo scandalo: Lo scandalo per i nudi di Schiele si trasmormano in un’accusa di immoralita’. Mentre fara’ scandalo nel 1908 il dramma teatrale di Kokoschka, “assassino speranza dell donne”, il cui manifesto rappresenta una specie di distorta pieta’. Kokoschka trovera’ il suo piu’ alto volo,più terrestre ,  durante la divorante passione che lo legherà  ad Alma Mahler, dipingera allora “la sposa del vento” che rappresenta il turbine del loro amore.

La sposa nel vento Oskar Kokoschka

 Oskar Kokoschka La sposa nel vento

Siamo alla soglia della guerra. Dopo quest’ultimo e piu’ terrifiante turbine, l’Austria cadra’ e Kokoschka se ne allontanera’ per sempre.